Settembre 2021

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Citeremo solo tre delle principali motivazioni: una inerente al concetto di molteplicità previsto nella Progettazione Universale per l’Apprendimento (PUA), la seconda al linguaggio e l’ultima alle possibilità laboratoriali di educazione alla creatività. La PUA, nata per aiutare gli alunni a padroneggiare i processi di apprendimento in chiave inclusiva, prevede molteplicità di mezzi di rappresentazione, di espressione

Ripensare la scuola, il modo di fare scuola e fornire, al contempo, risorse e strumenti per agevolare il cambiamento. È alla luce della scuola che vorremmo - accogliente, stimolante e ricca di opportunità di inclusione e personalizzazione dei percorsi - che dal 2016 ad oggi il nostro gruppo di lavoro, EMI-UCI, sta investendo energie e risorse

Dopo aver sentito il parere della Dott.ssa Valentina Rocchetti, Responsabile del corso a tempo pieno dell’Accademia Osteopatia Roma, passiamo la parola al Preside dell’Istituto Cartesio Salvatore Sasso che ci parla di tutti i processi didattici innovativi collegati alla formazione osteopatica su cui, in questo periodo storico, si comincia a investire in modo cospicuo.

Lo scorso 24 giugno, con il recepimento da parte del Governo dell’accordo con le Regioni, ha preso avvio l’ultimo tratto del cammino che porterà, si spera in tempi ragionevoli, all’istituzione della figura sanitaria dell’osteopata e alla regolamentazione della professione e dei percorsi formativi universitari. Cosa accadrà, dunque, alle scuole di Osteopatia già attive da anni, che

La scuola post pandemia Abbiamo visto quali sono stati i risultati delle ultime prove Invalsi e il calo di apprendimento in Italia che quest’anno ha coinvolto soprattutto i nostri studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che hanno lasciato la scuola impreparati e privi di competenze. A questo punto il passo più importante è innanzitutto individuare i

I risultati delle ultime prove Invalsi hanno evidenziato un calo di apprendimento all’interno della nostra penisola, un dato che coinvolge soprattutto gli studenti più svantaggiati. Vediamo che oltre 40mila giovani tra i 18 e i 19 anni sono quelli usciti da scuola più impreparati e privi di competenze, a mostrare e dimostrare che la pandemia ha

Il libro “Come fare un progetto didattico. Gli errori da evitare”, di Antonio Calvani e Laura Menichetti, edito da Carocci Editore, per analogia pubblicitaria, già attraverso il titolo “fa la differenza”. Infatti, non va a trattare solamente delle modalità di composizione di un progetto didattico, ma soprattutto quali devono essere gli errori che vanno evitati, affinché si abbia un ottimo

Il progresso e la rapidità con cui la tecnologia continua a farsi strada non lasciano dubbi sulle scelte che i più giovani dovranno intraprendere per il loro futuro lavorativo, soprattutto pensando a formazione e competenze in ambito tecnico-scientifico che automaticamente richiama un’innovazione ordinamentale nell’istruzione che prevede la nascita di progetti, laboratori fissi o itineranti e attività

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