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INVALSI: i risultati della DAD

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Conseguenze della pandemia

I risultati delle ultime prove Invalsi hanno evidenziato un calo di apprendimento all’interno della nostra penisola, un dato che coinvolge soprattutto gli studenti più svantaggiati. Vediamo che oltre 40mila giovani tra i 18 e i 19 anni sono quelli usciti da scuola più impreparati e privi di competenze, a mostrare e dimostrare che la pandemia ha creato reali problemi soprattutto tra i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, a differenza della scuola primaria.

I risultati

All’interno delle scuole secondarie di primo grado il 39% degli studenti non ha raggiunto i risultati necessari in italiano, mentre per la matematica si parla del 45%. Nelle scuole secondarie di secondo grado il dato aumenta rispettivamente al 44% e al 51%. Mentre in molte regioni del Sud oltre la metà degli studenti non raggiunge la soglia minima di competenze in Italiano.

La soluzione

Una scuola che già prima della pandemia aveva molti problemi – sostiene il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – e la pandemia ha praticamente accentuato queste diseguaglianze. È necessario intervenire per costruire una scuola nazionale, in grado di dare agli studenti di ogni ordine e grado le stesse opportunità, attraverso risorse, capacità e responsabilità delle Istituzioni, delle regioni e delle famiglie stesse. Di sicuro non sarà la bocciatura a cambiare le sorti di questi ragazzi e ragazze, ma questo obiettivo si potrà raggiungere solo se a muoversi sarà l’intero sistema del nostro Paese e una ripartenza può essere possibile attraverso una revisione delle prove che divergono dal metodo didattico italiano, attraverso una maggiore formazione dei docenti e con  il Piano Scuola Estate e l’incremento della didattica laboratoriale. All’Istituto Cartesio non ci siamo fatti trovare impreparati, abbiamo presentato i nostri progetti, vinto il bando e ci stiamo preparando ad accogliere i discenti entro l’estate, proprio per andare a lavorare su quelle che sono le lacune evidenziate dalle ultime prove Invalsi.

Marianna Zito

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