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Corsi di Video Animazioni per le scuole

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Video animazioni per la scuola?

Antonello Capra - Presidente EMi

Ripensare la scuola, il modo di fare scuola e fornire, al contempo, risorse e strumenti per agevolare il cambiamento. È alla luce della scuola che vorremmo – accogliente, stimolante e ricca di opportunità di inclusione e personalizzazione dei percorsi – che dal 2016 ad oggi il nostro gruppo di lavoro, EMI-UCI, sta investendo energie e risorse in progetti creativi di ricerca, sperimentazione e formazione. Le nostre proposte ruotano, in particolare, intorno alla video animazione educativa, dalla realizzazione nel 2019 del primo Festival internazionale dell’animazione educativa, School in Motion, che l’ex Ministro dell’Istruzione Fioramonti ha definito una “straordinaria provocazione”, alla messa in opera del primo corso di animazione educativa per insegnanti, una scommessa ambiziosa, condotta con ANAPIA e Istituto Cartesio, la cui prima edizione è da poco giunta al termine.

Perché la video animazione nelle scuole primarie?

Le attività creative hanno per gli alunni l’aspetto stimolante di pervenire a un prodotto finale. Apprendere durante un’attività creativa risulta naturale e funzionale a uno scopo e, come affermava Papert padre del Costruzionismo, “l’apprendimento è più efficiente quando è parte di un’attività come la costruzione di un prodotto significativo”. Alla stregua delle attività di coding, nelle quali la conoscenza di uno specifico linguaggio di programmazione, delle logiche matematiche e il conseguente sviluppo del pensiero computazionale sono diretti a un obiettivo, quale produrre un’applicazione o un videogioco, allo stesso modo concepire un’animazione educativa mette in gioco tante e varie componenti edificanti per l’alunno. Si ricorre al pensiero laterale nella fase di ideazione, a quello convergente nella fase di elaborazione del progetto, attraverso regole e linguaggi codificati, facendo confluire utilmente intuizioni, conoscenze personali e scolastiche in un unico oggetto di apprendimento a più ampia valenza, rielaborato e digerito secondo le proprie strutture mentali, condivisibile e fruibile tra pari. In questo modo, si insegna agli studenti COME servirsi delle proprie conoscenze e li si educa a imparare. Al tempo stesso, l’espressione creativa offre l’intima opportunità di esplorare se stessi, riconciliandosi con le zone d’ombra, alimentando l’intelligenza emotiva, attraverso l’osservazione e la narrazione dei propri pensieri ed emozioni. Educare alla creatività è, dunque, necessario, tanto nella scuola quanto nella società, sia nella formazione dei docenti, sia nei percorsi educativi proposti agli alunni. Questo obiettivo non può essere raggiunto attraverso un approccio teorico, attraverso lezioni di “psicologia della creatività”, ma occorrono strumenti e percorsi che movimentino il pensiero e i processi creativi. Lo storytelling, la creazione di trame, soggetti e intrecci, la realizzazione grafica e, infine, il donare ai personaggi un’anima attraverso l’animazione e il doppiaggio sono tutti processi straordinariamente creativi, oltre che fortemente inclusivi e motivanti. Processi che, se coerentemente intercalati in una trama educativa, possono fornire grandi opportunità di apprendimento significativo. L’analisi dei testi, la ricerca delle fonti più attendibili, la scelta dei codici comunicativi e la divulgazione in rete attraverso canali e modalità opportuni, rappresentano un’importante occasione di educazione ai media e con i media. Il cortometraggio infine, data la brevità dei tempi, diviene veicolo educativo ideale nella scuola, inserendosi agilmente nell’ambito di qualsiasi progetto educativo. I cortometraggi animati offrono un’occasione di espressione nuova nella scuola, sia per docenti che per alunni, ma anche l’opportunità di realizzare percorsi didattici arricchiti, lezioni miste e laboratori dedicati. Fino a qualche anno fa, la creazione di un’animazione risultava tortuosa, lunga e costosa.

Strumenti per educare alla creatività

Certamente, per questo l’animazione non ha permeato gli ambienti di apprendimento, considerata l’importanza che l’arte figurativa ha nella crescita e nella formazione dell’individuo. Oggi, tuttavia, con lo sviluppo della computer grafica e delle tecnologie connesse, è possibile realizzare animazioni con maggiore semplicità, con tempi e costi ridotti. Motion capture, fotorealismo, produzioni cinematografiche virtuali, gamification e interattività, sino all’intelligenza artificiale e alla realtà mista: un intero substrato di tecnologie e strumentazioni possono sostenere e alimentare le metodologie attive ed i moderni laboratori scolastici, all’insegna dell’educare alla creatività e all’espressione del proprio talento. Occorre ricerca, sperimentazione e formazione secondo orizzonti più ampi, attuando sinergie, ma sempre con lo sguardo, le orecchie e il cuore rivolti agli alunni di oggi, di domani e a quelli che eravamo ieri.

Prof. Antonello Capra 

Il Presidente di EMI

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