ANAPIA Nazionale

  /  News   /  Formazione   /  Bisogni Educativi Speciali: strategie per l’inclusione

Bisogni Educativi Speciali: strategie per l’inclusione

Tempo di lettura: 2 minuti

Il termine BES, secondo la direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012, rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende problematiche diverse. È l’area dei Bisogni Educativi Speciali che, negli altri Paesi europei, è definita come Special Educational Needs. Vi sono comprese tre grandi sottocategorie, quali la disabilità, i disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. Se ci focalizziamo semplicemente sui disturbi evolutivi specifici, troviamo tra loro i Disturbi Specifici di Apprendimento, quelli dell’attenzione e dell’iperattività. La legge 170 del 2010, in riferimento alla Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-10) vi ha incluso la dislessia, la discalculia, la disgrafia e la disortografia.

Strumenti compensativi e metodologie didattiche

Anche la didattica si è adeguata a questi bisogni per evitare che gli studenti e le studentesse possano sentirsi, a causa di questi disturbi specifici, diversi o da meno dei loro compagni di classi, o essere etichettati negativamente da quei docenti che ignorano il loro problema. Il numero delle diagnosi di DSA è sempre più in aumento, ed ecco che arrivano in loro soccorso nuovi strumenti compensativi e metodologie didattiche e tecnologiche come ad esempio le mappe mentali, da costruire a casa o a scuola, o strumenti di video animazione. Quindi, agire in tempo da un punto di vista didattico, educativo e familiare su queste problematiche fa sì che le risorse degli studenti possano trasformarsi in potenzialità.

I corsi di formazione

All’interno del nostro Istituto queste difficoltà non sono sottovalutate a nessun livello. Ogni studente è direttamente seguito dal docente, formatosi precedentemente come tutor DSA. Negli anni passati un grande potenziamento è avvenuto con la formazione sulle Mappe Mentali e contemporaneamente la nostra formazione per i docenti si è indirizzata verso i corsi di tutor DSA, alla loro terza edizione; un altro valido strumento di insegnamento-apprendimento è il corso di Video Animazione Educativa, di cui sta per partire la II edizione.

Un modo per affrontare il futuro

Queste metodologie innovative di insegnamento-apprendimento consentono di far ricoprire un ruolo centrale nella classe a tutti, non solo a quelli con un Bisogno Educativo Speciale, in un clima di inclusione. Gli strumenti principali, come abbiamo detto, che ci danno la possibilità di coinvolgere alunni con disabilità, alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento, alunni con disagio socio-relazionale, riguardano proprio le aree compensative. L’attenzione a queste strategie didattico-educative all’interno della scuola può permettere di sviluppare il futuro di questi giovani che, “se non spaventati” possono essere seguiti con gli strumenti giusti, riuscendo ad affrontare il loro futuro lavorativo senza alcuna paura.

Salvatore Sasso

Leave a comment

User registration

You don't have permission to register

Reset Password