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La rete dei servizi dell’Istituto Cartesio per la popolazione anziana

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In ragione della diminuzione del tasso di natalità, dell’aumento della popolazione anziana e l’allungamento della vita media, sono sempre più frequenti nel nostro Paese condizioni di non autosufficienza, sia parziali sia gravi. Inoltre, nascono nuove esigenze che devono essere soddisfatte dalla rete dei servizi alla persona presenti sul territorio e la risposta a queste esigenze deve avvenire sulla base di un’attenta analisi dei bisogni sia da un punto di vista qualitativo sia quantitativo, influenzando le politiche del welfare.

Prestazioni sociali e sanitarie per anziani fragili

OSS

La presenza di anziani cosiddetti “fragili” affetti da più patologie invalidanti o degenerative come ad esempio l’Alzheimer, richiede un’integrazione delle prestazioni sociali e sanitarie, quindi cure e assistenza continuativa familiare. All’interno dei nuclei familiari infatti, spesso vengono individuati i caregivers che si caricano di un grande impegno sia fisico sia psicologico. Essi vengono attivamente coinvolti nel processo di cura e assistenza, sia esso erogato a domicilio sia presso strutture dedicate, residenziali e semiresidenziali.
L’emergenza sanitaria in corso non ha fatto altro che esacerbare una situazione già pregna di problemi, costringendo a una riesamina dell’assistenza socio-sanitaria, compresa la formazione professionale del personale che deve far coincidere il soddisfacimento dei bisogni ai quali è chiamato da sempre a rispondere, compresa la cura della persona e dell’ambiente in cui vive, ai nuovi bisogni.

L’Operatore Socio Sanitario

L’operatore di base che assiste l’anziano, soprattutto a domicilio, può provenire da diversi percorsi di formazione, anche in relazione alla regione. Tra questi, spicca la figura dell’Operatore Socio Sanitario (OSS) che assolve diversi compiti, adattando le sue abilità al contesto in cui opera, al fine di promuovere una maggiore autosufficienza della persona. Il sostegno elargito agli anziani, ma non solo, va dall’aiuto per una corretta deambulazione all’uso degli ausili, comprese le piccole medicazioni e la prevenzione delle piaghe da decubito. Sono diverse anche le prestazioni di natura sociale quali, ad esempio, il disbrigo di pratiche burocratiche.
Intervenendo sia nell’ambito sanitario sia in quello sociale, è chiaro che l’OSS dovrà interagire con diverse figure professionali di riferimento, nei due ambiti di assistenza, entrando a far parte a tutti gli effetti della rete sociale in cui opera – tra cui infermiere e assistente sociale – secondo le proprie abilità, conoscenze e competenze.

L’Academy del Professionale Socio Sanitario

Alla luce di questo, l’Istituto Cartesio ha progettato l’Academy nel Socio Sanitario per preparare alla professione nuovi allievi che, ci auguriamo presto, entrino a far parte delle maglie della rete dei servizi socio-sanitari rivolti alla persona, dove abbiano la possibilità di crescere e divenire punto di riferimento per chi si trova in una situazione di bisogno.

Sara Pizzale

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