ANAPIA Nazionale

  /  News   /  Scuola   /  Keep calm & prepariamoci alla maturità

Keep calm & prepariamoci alla maturità

Tempo di lettura: 2 minuti

Nonostante un anno di cambiamento, ci sono cose che non cambiano, come lo stato d’animo che accompagna gli studenti verso l’imminente maturità. Uno step molto importante che segna il passaggio all’età matura e porta con sé preoccupazioni non solo sulla performance ma anche sul futuro. Probabilmente tutti noi ricordiamo la grande domanda: cosa succederà dopo? Quindi ecco che all’ansia e alla preoccupazione del momento in sé si unisce anche l’ansia per il futuro.

Esami: istruzioni per l’uso

Come gestire questi stati d’animo così complicati? Innanzitutto è bene concentrarsi sul momento presente, perché cari ragazzi non è questo il momento di pensare al futuro, tutto ciò che è necessario adesso è elaborare quelle emozioni che derivano dalla chiusura del percorso scolastico, concentrandosi sul ripasso degli argomenti, tenendo a mente che le nozioni acquisite durante l’anno sono già state assimilate e torneranno a farvi visita nel momento giusto.

Come affrontare lo stress

maturità

In questi ultimi fatidici giorni è importante che lo studio diventi un momento sereno e che sia accompagnato da attività che permettono di scaricare le tensioni. Si può ricominciare a uscire all’aria aperta, perché quindi non sfruttare i parchi per passeggiare, per godere del verde o semplicemente per staccare un attimo la spina. Nei periodi più stressanti è importante, ad esempio, curare anche l’alimentazione, fare attività fisica e concedersi dei momenti di svago. E se la tensione dovesse aumentare più del necessario? Sì può provare a rilassarsi. Come? Ora vi diremo una banalità: mettendosi in una posizione comoda, chiudendo gli occhi e ascoltando il proprio respiro. Riportare l’attenzione al proprio corpo, infatti, permette di spostarsi dalla spesso sovraffollata mente.

Studiare con creatività e ottimismo

E dopo aver abbassato la tensione ci si può dedicare allo studio con creatività. Perché non creare mappe mentali colorate utili al ripasso, oppure farsi interrogare a mo’ di quiz da chi vi sta vicino? È importante ricordare che, in momenti pregnanti come questo, le emozioni più difficili da tollerare sono normali, quindi niente paura! Accettiamole, mettiamole in parole e manteniamo una prospettiva ottimista, ricordandoci che finito il colloquio comincerà una nuova vita.

Lavinia Narda

Leave a comment

User registration

You don't have permission to register

Reset Password