“Per la scuola”: il piano per l’estate
Tempo di lettura: 2 minutiLa scuola d’estate

La crisi pandemica ha messo a dura prova il sistema scolastico, ma soprattutto le famiglie e gli stessi studenti e studentesse. Pertanto il Ministero dell’Istruzione ha deciso di dare continuità al processo formativo, soprattutto per ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche e per “superare le criticità legate all’accentuarsi delle distanze sociali e relazionali che si possono essere verificate a seguito della pandemia in corso”. Un intervento indispensabile per contrastare la dispersione scolastica e per dare opportunità maggiori a ogni singolo studente e studentessa, soprattutto in condizioni di fragilità o emarginazione, per favorirne l’inclusione e la partecipazione attiva.
Gli obiettivi
L’obiettivo del MIUR è di ampliare e sostenere l’offerta formativa per gli anni scolastici 2020-2021 e 2021 – 2022 integrando gli interventi nazionali ad azioni locali specifiche, per migliorare le competenze di base e ridurre il divario digitale e, inoltre, “promuovere iniziative per l’aggregazione, la socialità e la vita di gruppo”, con lo sport, la musica l’arte e il teatro, l’educazione ai diritti e alla cittadinanza attiva e le attività laboratoriali, nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza.
La domanda
Tutte le istituzioni scolastiche potranno inviare la propria domanda di candidatura e la proposta progettuale, che vede a disposizione oltre 500 milioni di euro (di cui 320 per i PON), entro le ore 15.00 del 21 maggio 2021, accedendo all’area apposita sul sito dedicato al PON “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. I moduli didattici possono essere svolti in aule flessibili e modulari oppure in contesti di tipo esperienziale, anche all’aperto, favorendo la sinergia della scuola con le realtà istituzionali, culturali, sociali, economiche del territorio.
Marianna Zito