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Maturità: il bilancio di un anno difficile per tutti

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Il countdown

“L’esame di Stato, a causa della pandemia, ha subito un notevole cambiamento nelle sue procedure. Siamo passati dalla combinazione di prove scritte più una prova orale, alla sola prova chiamata dai media ‘maxi-orale’. Questo ha permesso sicuramente di rispettare le norme igienico-sanitarie per tutelare la salute di docenti, ragazzi e collaboratori scolastici dal virus. Ma non vanno sottovalutati la difficoltà e il conseguente stress che la modifica di tali regole e procedure ha procurato non solo sui ragazzi, ma anche sugli stessi docenti che hanno dovuto studiare la normativa, comprenderne le modifiche e capire in che modo aiutare i discenti ad affrontare questa impegnativa sfida. Sotto il profilo psicologico, sicuramente l’esame non sarà facile per i più. Infatti, personalmente, ritengo sia molto più complesso (da un punto di vista della preparazione, ma anche emotivo) giocarsi il “tutto per tutto” in una prova sola, piuttosto che in diverse prove. E questo, porta ad appesantire le aspettative e conseguentemente le preoccupazioni dei candidati. Nonostante ciò, confido molto nel lavoro svolto dai colleghi nel preparare didatticamente, ma anche dal punto di vista educativo-psicologico, i ragazzi alla “maxi-sfida” dell’orale che rappresenta solo l’inizio di una nuova avventura nel loro percorso di crescita sia come singoli e sia come membri di un contesto sociale”.

Sono le parole del Prof. Luiso, docente di Matematica e Tecnica Amministrativa dell’indirizzo Socio Sanitario del nostro Istituto, mentre comincia il conto alla rovescia che vedrà per la seconda volta i nostri studenti e studentesse alle prese con una maturità fuori dai soliti schemi, ma con modalità specifiche e studiate appositamente durante la pandemia. Oggi, ad esempio, è il giorno di scadenza per la consegna degli elaborati sostitutivi della seconda prova per le materie di indirizzo, elaborati da cui avrà inizio la prova orale, l’unica che li vedrà vis à vis per un’ora con la commissione d’esame, che anche quest’anno esclude i membri esterni, ad eccezione del Presidente, di cui verrà comunicato nei prossimi giorni.

Come vivono i ragazzi e come viviamo nuovamente noi questo momento?

maturità

Sicuramente sta venendo a mancare un pezzo importante della loro esperienza formativa e di crescita. Perché, nonostante ansie e paura, la maturità è un forte momento di integrazione e legame tra giovani, ma anche tra giovani e adulti. “È un passaggio importante della vostra vita, ragazzi. Vivetelo con tutta l’intensità che richiedono questi passaggi. Siate responsabili e abbiate fiducia nei vostri insegnanti”, è il messaggio di incoraggiamento del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per tutti i maturandi. L’interrogativo però non è solo la maturità in sé ma anche lo stato d’animo con cui ci si arriverà, perché anche il percorso stesso non è stato facile per nessuno, tra contagi, perdite dei propri cari, privazioni e chiusure forzate. La stessa modalità didattica ha subito più di un cambiamento che ha comunque avuto i suoi frutti richiedendo però a tutte le parti concentrazione e sforzo maggiori, e soprattutto privandole di quei momenti di aggregazione importanti, come le uscite didattiche o la gita scolastico, tutto sostituito da tour e incontri virtuali.

Cosa pensano i discenti

Chiudiamo con le riflessioni di Annalisa, alunna del VA del nostro Liceo Scientifico che, da sole esprimono il disagio di questo momento, ma anche la speranza che una volta passato, si possa optare sempre per un futuro migliore, e guardare alla pandemia come a un triste ricordo:

“Personalmente penso che la maturità abbia ormai perso, in questi 2 ultimi anni, qualsiasi valore morale e emotivo. Dato che siamo rimasti a casa per un sacco tempo abbiamo perso il confronto tra noi liceali ed è diventata molto più scialba un po’ tutta l’atmosfera scolastica. Non tutti lo hanno percepito o magari non ci fanno caso. È da gennaio che cerco di essere molto più attiva in classe, con i professori e a scuola in generale. Cerco di soffermarmi con attenzione sulle persone intorno a me, e provo a scandire con pazienza ogni secondo che dedico agli elaborati o qualsiasi altra forma di studio in vista della maturità. Anche se questo anno scolastico è stato strano e difficile, sto cercando di crearmi qualche ricordo da rispolverare quando starò all’università”.

Marianna Zito

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