ANAPIA Nazionale

  /  News   /  APRO FORMAZIONE, centro di eccellenza di ANAPIA Piemonte. Intervista al Direttore Antonio Bosio

APRO FORMAZIONE, centro di eccellenza di ANAPIA Piemonte. Intervista al Direttore Antonio Bosio

Tempo di lettura: 5 minuti

Più di 3000 persone iscritte ai nostri corsi di formazione di cui 550 ragazzi, oltre 1200 aziende partner, percorsi secondari di Istruzione e Formazione Professionali, apprendistato di primo livello, percorsi di Istruzione e Formazione tecnica superiore IFTS in collaborazione con le università, inclusione sociale, e formazione degli adulti: questi i numeri e le attività di APRO FORMAZIONE ente formativo fondato ad Alba alla fine degli anni cinquanta. Un centro di eccellenza associato ad ANAPIA Piemonte e coordinato da ANAPIA ETS per tutte le attività innovative.

In ambito professionale la formazione è ormai uno strumento chiave: in un mondo del lavoro che cambia velocemente, servono oggi nuove e sempre maggiori competenze. Le persone devono farsi trovare pronte all’innovazione, per poter essere protagoniste del cambiamento.

Einstein diceva “La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”. 

Non possiamo non scegliere, nella vita come nel lavoro. Oggi il lavoro è un labirinto fatto di entrate e uscite continue, dove ci sono tanti punti di partenza e tanti ritorni. E se l’esigenza di formazione e di nuove competenze è sentita in tutti i settori e nelle organizzazioni di ogni dimensione, lo è, a maggior ragione, nelle micro, piccole e medie imprese, spina dorsale del mondo produttivo e imprenditoriale italiano.

 

L’offerta formativa

APRO attiva ogni anno diversi percorsi formativi con l’obiettivo di dare l’opportunità agli utenti di accrescere le competenze professionali e aumentare le possibilità di trovare posto di lavoro. I corsi studiati e pensati ad hoc dopo analisi approfondite del territorio ed incontri realizzati con le imprese e gli operatori del settore turistico ed enogastronomico, meccanico, elettrico, moda, servizi alla persona, alberghiero, informatica e tecnologie digitali.

I corsi sono un’opportunità per i giovani in cerca di lavoro, per acquisire competenze specifiche ed esperienze dirette di stage in azienda: pressoché totale la percentuale di allievi che trovano lavoro dopo i corsi. I docenti sono professionisti del settore che insegnano il mestiere e utilizzano metodologie didattiche innovative con l’ausilio di laboratori attrezzati con le più moderne tecnologie. Ne parliamo con il Direttore di APRO Formazione, il Dott. Antonio Bosio…

 

 

1) Qual è il motivo del successo di APRO FORMAZIONE e quindi anche il suo? 

 

Sicuramente si tratta di una serie di motivi, ma fra tutti evidenzierei come Apro possa essere considerata a tutti gli effetti un hub che funge da “motore di sviluppo” del territorio, con la mission di facilitare l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro lavorando sull’upskilling e il reskilling delle competenze. 

Apro Formazione fornisce ai suoi utenti servizi di orientamento e formazione sulle competenze necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro con successo, stabilendo al contempo solide collaborazioni con le imprese locali. Questa partnership strategica permette ad Apro Formazione di rimanere aggiornata sulle richieste e le tendenze del mercato del lavoro e di comprendere i fabbisogni formativi delle aziende relative alle risorse interne e alle figure professionali che hanno bisogno di integrare nel loro capitale umano.

Queste sono le figure che Apro Formazione specializza e qualifica con i propri servizi formativi, facilitando direttamente o indirettamente l’employment del personale umano del territorio, ma sostenendo e promuovendo anche l’autoimprenditorialità.

 

2) Nel suo territorio, dove la disoccupazione è pari allo zero, perché un ragazzo dovrebbe continuare a formarsi anziché entrare direttamente nel mondo del lavoro?

 

Se la disoccupazione nel nostro territorio ha un indice fra i più bassi d’Italia, è perché il tessuto produttivo locale vede diverse eccellenze in vari settori e le competenze e il know how degli operatori sono allineati ai bisogni del mercato. Questo si può ottenere solo ricorrendo alla formazione continua, approccio indispensabile per rimanere aggiornati su tecnologie e innovazioni e non solo nel settore tecnologico.

Per questo motivo abbiamo coniato la definizione di “specializzazione inclusiva” che spiega quanto chi decida di accedere alla formazione per l’aggiornamento e il riallineamento delle proprie competenze può facilmente entrare o rientrare nel mondo del lavoro e trovare impiego sul nostro territorio anche proveniendo da altre zone del Piemonte, dell’Italia e dall’estero.

 

3) APRO è stata scelta come coordinatore del team italiano per “CARE about IT” il progetto di Eccellenza per la Formazione Professionale dedicato alla Sanità Digitale e finanziato dalla comunità europea: come nasce l’ iniziativa?

 

La necessità di creare competenze digitali per gli operatori sanitari ha dato vita negli scorsi anni a diverse iniziative promosse dall’Unione Europea, come l’Health Workforce Planning and Forecasting, coordinata dal Belgio e finanziata dal terzo programma sanitario dell’UE.

Dall’analisi del settore sanitario europeo, è emersa la necessità di sviluppare didattiche e percorsi formativi che forniscano agli operatori socio-sanitari attuali e futuri competenze digitali specifiche, in linea con gli obiettivi del programma EU4Health, il programma che prevede di potenziare la digitalizzazione e l’archiviazione dei dati sanitari, introducendo nuovi strumenti e servizi digitali nell’assistenza sanitaria.

L’obiettivo è che tutti gli operatori sanitari arrivino a conoscere e utilizzare in modo efficace le soluzioni di sanità elettronica disponibili, in modo responsabile ed etico, ponendo al centro gli interessi del paziente.

Presentato nel 2022, CARE about IT è un progetto europeo nato dalla rete di partner europei di cui Apro Formazione fa parte, che si propone di creare un nuovo ecosistema della formazione professionale in ambito sanitario combinando settori apparentemente distanti come quello tecnologico-informatico e quello socio-assistenziale coinvolgendo quattro team provenienti da Paesi Bassi, Finlandia, Estonia e Italia, ciascuno composto da enti formativi, imprese del settore HealthTech e dalle aziende sanitarie locali. 

Per l’Italia, APRO Formazione, ASL CN2 e T4Med, divisione di Tesi dedicata alla telemedicina, costituiscono i vertici di un triangolo virtuoso che lega gli enti di formazione professionale, le aziende sanitarie e la ricerca industriale, per sviluppare nuove e future strategie di formazione nell’ambito della sanità digitale.

A supportare i partner nei lavori, anche un nutrito gruppo di enti ed istituzioni che fanno rete: la Regione Piemonte, l’Agenzia Piemonte Lavoro, l’Università del Piemonte Orientale, Confindustria Cuneo, Fondazione ITS per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, INNOVO e Fondazione Piemonte Innova.

Attiva dal 2009 a livello internazionale, con 90 partner in 25 Paesi Europei ed extra Europei, e attualmente coinvolta in 18 progetti internazionali, APRO, con la sua divisione APRO INTERNATIONAL, è stata scelta dall’istituto olandese a capo del progetto come coordinatore del team italiano. 

 

4) Che ricaduta formativa e occupazionale potrà generarsi dal progetto “CARE about IT”?

 

Prevediamo che le ricadute sul territorio saranno importanti sia dal punto di vista dell’innovazione digitale nel settore socio sanitario sia dal punto di vista occupazionale. Basti pensare alle nuove frontiere delineate dalla telemedicina, uno dei focus del progetto, che diventando uno standard operativo e tecnologico anche nelle altre nazioni europee coinvolte, può generare tutta una serie di nuovi servizi per le persone e nuove prospettive occupazionali per il capitale umano già impiegato o che entrerà a lavorare nel settore healthcare. Il progetto pilota è anche il punto di partenza per l’istituzione di una serie di interventi formativi sulla teleassistenza e sulla medicina digitale. 

 

5) Direttore, pensando al futuro, come vede la diffusione delle Academy formative e/o aziendali essendo il suo un territorio ricco di PMI?

 

Le Academy di filiera hanno avuto un avvio intenso in Piemonte alimentando grosse aspettative di poter dare risposte alle necessità formative per i dipendenti delle PMI e per i disoccupati in tempi rapidi. Il nostro sistema formativo regionale è stato fra i primi ad avviare le attività che sono tutt’ora in fase di rodaggio: in prima battuta con l’ Academy di Filiera: Sistemi di mobilità – green jobs e tessile, abbigliamento, moda.

Ma c’è molta attesa per l’uscita dei bandi che andranno a consentire risposte efficaci su una serie di altre filiere strategiche: Agrifood, Costruzioni e infrastrutture, Turismo e ristorazione, Commercio, Tecnologie Digitali, logistica e Manifattura avanzata.

 

Giusy Pulicari

Leave a comment

User registration

You don't have permission to register

Reset Password