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“Giovani e prevenzione andrologica”: un impegno che passa anche dalla scuola

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Lo scorso 1 dicembre, gli alunni delle classi 4° e 5° IPSSAS, sono stati impegnanti nella campagna “Giovani e prevenzione andrologica” promossa dal Rotary Club di Roma. Presenti nel nostro Istituto, il Gen. Alfonso Barbato, Presidente del Rotary Club di Roma, Irma De Rosa, la Presidente del Rotaract Club Roma e il prof. Giovanni Spera, socio dello stesso Club, già Professore di Medicina Interna, Andrologia e Endocrinologia presso l’Università La Sapienza e fondatore di importanti società scientifiche di riferimento in ambito andrologico.

L’incontro, nato per sensibilizzare i giovani sull’importanza degli screening andrologici e la prevenzione delle malattie urogenitali, ha generato interesse tra i partecipanti che hanno avuto modo di approfondire tematiche già affrontate nel loro percorso di studi, comprese quelle relative alle più frequenti patologie andrologiche. A stupire, in particolar modo, sono stati i numeri che descrivono la portata di queste condizioni. I dati mostrati nel corso dell’incontro parlano di un 27% di giovani di età inferiore ai 18 anni con problemi riguardanti la sfera riproduttiva e sessuale e un 40% di adulti affetto da una patologia andrologica, quali esempio varicocele, fimosi, criptorchidismo e idrocele, solo per citarne alcune.
Molte di queste patologie sono facilmente curabili se individuate e trattate precocemente ma non di rado la diagnosi tarda ad arrivare, colpa soprattutto della desuetudine, da parte della popolazione maschile, a sottoporsi ad una visita uro-andrologica in assenza di una sintomatologia riconoscibile. In questo senso, fonti ufficiali dicono che mentre tra le ragazze sotto i 20 anni, oltre il 40% si è sottoposto ad una visita ginecologica, tra i coetanei maschi, solo il 5% si è recato da un andrologo. Eppure, il rischio di infertilità che interessa molte coppie è da attribuire per oltre il 29% al sesso maschile.
La necessità di parlare di queste tematiche, soprattutto tra i più giovani, è fondamentale per raggiungere una maggiore consapevolezza e percezione della propria salute che passa necessariamente attraverso una rimodulazione del proprio stile di vita per un futuro in salute.

A giudicare dall’interesse suscitato tra i nostri ragazzi e riconosciuta la sua importanza, auspichiamo che nelle scuole siano sempre più numerosi incontri di questo tipo affinché la promozione della salute e il benessere – annoverata anche tra gli obiettivi nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – non resti soltanto un vago traguardo da raggiungere.

Sara Pizzale

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