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Al via il prossimo concorso STEM

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Concorso STEM a luglio 2021

STEM

Sono più di 60.000 i candidati al concorso per le discipline scientifiche “STEM” – dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics – che includono gli insegnamenti di fisica (A20), matematica (A26), matematica e fisica (A27), matematica e scienze (A28), scienze e tecnologie informatiche (A41).
Gli aspiranti docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, saranno chiamati i prossimi 2-5-7-8 luglio – ciascuno nella Regione in cui ha presentato domanda- ad affrontare una prova scritta computer based strutturata in 50 quesiti a risposta multipla. Dei 50 quesiti previsti, 40 verteranno su argomenti legati alla propria classe di concorso, 5 sulle competenze digitali e 5 sulla lingua inglese. Il risultato è istantaneo e, ogni candidato dopo aver appreso la propria valutazione, se ha ottenuto un punteggio di almeno 70 punti – su un massimo di 100 – dovrà attendere la convocazione per la prova orale che avverrà tramite posta elettronica, con almeno 20 giorni di anticipo rispetto alla data di convocazione.
Superate le due prove verrà generata la graduatoria e l’assunzione avverrà per scorrimento fino al numero di posti messi a bando. Gli altri candidati che, pur avendo superato le due prove, non rientrano nel numero dei posti, otterranno comunque l’abilitazione per la classe di concorso per la quale concorrono.

Chi può partecipare?

Sono ammessi a partecipare alla prova le persone che entro il 31 luglio scorso avevano presentato domanda per il concorso ordinario e, i candidati che non supereranno la prova, potranno comunque partecipare al concorso ordinario per le stesse classi di concorso già bandito da tempo ma ora in deroga.

L’obiettivo

L’obiettivo di questo concorso è fare in modo di avere già a settembre docenti in classe per cui, tutto il procedimento concorsuale è stato snellito, eliminando anche la prova preselettiva, precedentemente prevista, in ottemperanza a quanto previsto dal D.L. Brunetta del 1 aprile 2021. Qualcosa dunque di estremamente necessario, considerata la penìa di docenti di discipline scientifiche che ora faranno da “apripista” ma, anche già sentito troppe volte dai diversi ministri che si sono succeduti. Sembra essere cambiata la forma finalmente ma a quando la sostanza?

Sara Pizzale

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