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Il Cartesio alla Festa dell’Europa

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Ieri, 9 maggio 2024, gli studenti e le studentesse del nostro Istituto, accompagnati dalla docente di diritto ed economia e diritto e legislazione Cristiana Di Martino, hanno partecipato alla Festa dell’Europa. Infatti, quest’anno la nostra scuola, l’Istituto Cartesio, è stata scelta tra le 60 scuole secondarie di secondo grado selezionate per ricoprire il ruolo di Scuola Ambasciatrice dell’Unione Europea all’interno del Progetto EPAS (European Parliament Ambassador School), il cui scopo è quello di coinvolgere le scuole di tutta Europa in un percorso annuale di formazione di 40 ore, che si concluderà con la cerimonia di apposizione della targa di Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo all’interno di ogni Istituto e di consegna a studenti e discenti di pergamene che li qualificherà nella veste di ambasciatori senior e junior del Parlamento europeo.

Il programma ha dato la possibilità alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi selezionati di visitare il nuovo centro “Esperienza Europa – David Sassoli” di Roma e di conoscere e comprendere i diversi passaggi che avvengono nel processo legislativo europeo, attraverso un viaggio interattivo nell’Europa, alla scoperta delle sue istituzioni, del funzionamento della democrazia europea per rafforzare il senso di cittadinanza europea.

Quindi per celebrare la giornata dell’Europa, si è tenuto ieri, nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio di Roma, questo grande evento che ha coinvolto i giovani per l’intera giornata, soprattutto per prepararli alle elezioni dei rappresentanti al Parlamento europeo dell’8 e del 9 giugno, per favorire la partecipazione attiva e consapevole al voto soprattutto da parte dei più giovani che votano per la prima volta.

È Carlo Corazza, direttore del Parlamento Europeo in italia, ad aprire e coordinare la seduta della prima parte della giornata, che ha visto gli interventi del Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Antonio Parenti e di Pierre Emmanuel De Baux, Ambasciatore del Belgio. A seguire l’intervento di Gianni Letta, Presidente dell’Associazione Civita che ha collaborato per l’organizzazione dell’evento, e un dibattito sull’ “Identità, valori comuni e sfide della nostra Unione” con gli interventi di Antonio Tajani, Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli esteri; Paolo Gentiloni, Commissario europeo dell’Economia; Raffaele Fitto, Ministro degli Affari europei, le politiche di coesione e il PNRR. Per concludere la prima parte, si è tenuto un ampio dibattito con gli studenti e le studentesse delle scuole ambasciatrici dell’Unione Europea, con la partecipazione, tra le altre, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Ogni discorso si è concluso con una frase semplice ma ricca nel suo significato comune, Viva l’Europa, per incentivare i giovani a credere nel valore europeo e in un’identità comune, per incentivarli il voto alle prossime elezioni, perché nelle statistiche l’affluenza giovanile è sempre più in calo, ma soprattutto per renderli consapevoli di perché è nata l’Europa, di quale è il suo ruolo, di perché è importante al giorno d’oggi e per renderli partecipi delle sfide che l’Europa è pronta ad affrontare.

La seconda parte della Festa dell’Europa si è svolto in serata con l’evento “Luci d’Europa: un viaggio in versi, parole e musica”, presentato da Laura Squillaci, giornalista Rai, con musiche e letture di testi sulla democrazia e l’integrazione europea e la partecipazione di Alfa, Lorenzo Baglioni, Lino Banfi, Cristiana Capotondi, Ludovica Coscione, Anna Favella, Leo Gassman, Giulia Molino, Alessandro della Giusta, Edoardo Purgatori; per concludersi con l’’illuminazione, in tutto il Paese, dei luoghi simbolo della cultura, con i colori europei.

Robert Schumann – nel suo discorso alle Nazioni di 70 anni fa – disse: “L’Europa non si farà di colpo, né con una costruzione d’insieme: essa si farà attraverso delle relazioni concrete creando prima di tutto una solidarietà di fatto”. E noi siamo convinti che i nostri ragazzi potranno far grande la Nostra Europa partecipando attivamente a questo processo di consolidamento.

Marianna Zito

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