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Il RAV per l’Istruzione e Formazione Professionale: i risultati della Sperimentazione

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Il RAV per l’Istruzione e Formazione Professionale

Ha avuto luogo l’8 novembre l’incontro “Il RAV per l’Istruzione e Formazione Professionale: i risultati della Sperimentazione”, un convegno in presenza e in diretta streaming dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, dove il gruppo di lavoro ha presentato i risultati dell’analisi di una sperimentazione INVALSI dopo la prima fase di questa attività, per cercare di introdurre le prove INVALSI e il RAV anche agli enti di formazione professionale. Un’attività ormai in atto dal 2014, grazie all’impegno del dott. Arduino Salatin, Vice Presidente INVALSI, e che porta oggi a momenti di importante riflessione. Un percorso non semplice perché si è trattato di imparare una nuova lingua e nuove dinamiche.

Questionario Sede Formativa

Sotto la sigla VALEF c’è stato un filone di lavoro che ha portato alla costituzione di un gruppo interistituzionale che ha costruito un dispositivo tecnico funzionante che ha un dovere di restituzione e coinvolgimento degli attori sul campo, anche per dare un senso al lavoro svolto. Questa prima restituzione è un vero e proprio rapporto pubblico e prevede altri possibili sviluppi. Il rapporto si riferisce agli ultimi tre anni, ha coinvolto 172 sedi in 16 regioni appartenenti a 22 enti di formazione professionale, che hanno compilato il Questionario Sede Formativa.

L’iniziativa è ancora in corso e avrà altri sviluppi, ma è evidente che le difficoltà dell’istruzione scolastica possono trovare una soluzione proprio nell’Istruzione Professionale.

La cultura del DATO

È stata un’iniziativa importante – spiega Pier Mario Viano, Vice Presidente di CENFOP – in cui CENFOP ha contribuito con un 16,1%. Dove c’è stata più partecipazione viene fuori l’immagine di un sistema più predisposto e quindi accettare la cultura del dato e della partecipazione.

Questo di INVALSI è uno strumento potente, per mettere in atto un processo di miglioramento, una banca dati comune, una collaborazione tra tante e diverse istituzioni.

Marianna Zito

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