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O.S.S. : il nostro percorso dalla scuola al lavoro

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L’I.P.S.S.A.S. dell’Istituto Cartesio

Il nostro indirizzo di studi Servizi Socio Sanitari ha cominciato, da quest’anno, a percorrere una strada importante e a coinvolgere i propri studenti all’interno di progetti che daranno loro l’opportunità formarsi attraverso corsi specifici, come quello dell’Operatore Socio Sanitario (OSS), che potrebbe diventare il loro futuro lavoro.

Il corso per diventare Operatori Socio Sanitari (OSS)

OSS

La loro effettiva possibilità è quello di frequentare il corso attraverso una strada breve, collegato al loro precedente percorso di studi. Infatti, secondo quanto previsto dalla DGR n.439 del 2 luglio 2019 della Regione Lazio, per diventare OSS, oltre al corso completo di 1012 ore, sono stati attivati anche dei corsi compensativi a cui possono accedere solo i possessori di specifici titoli di studi. Tra questi, vi sono anche i possessori del diploma in Tecnico dei servizi sociali che possono seguire un percorso formativo diverso di almeno 330 ore, comprensive di ore di teoria, pratica e tirocinio curriculare da svolgersi presso reparti di medicina e chirurgia generale. L’allegato 2 della suddetta DGR riporta appunto lo standard minimo di percorso formativo del profilo professionale di Operatore Socio Sanitario.

Dalla teoria alla pratica

Dopo aver affrontato la parte teorica, i nostri studenti sono finalmente arrivati alla parte più interessante del percorso, che è quella del tirocinio all’interno delle strutture sanitarie, dove è richiesto il sostegno alla persona e il suo benessere psico-fisico, attraverso la promozione di stili di vita sani e interventi mirati all’integrazione sociale di soggetti fragili, favorendo la comunicazione tra gli utenti e i diversi professionisti che operano in ambito socio-sanitario. Gli studenti che hanno frequentato il corso sono state smistate all’interno di diverse strutture sanitarie – come ci spiega Leonardo – che, all’interno della struttura assegnata, nei 21 giorni di pratica si occuperà di accoglienza e procedure anti-Covid, di dare indicazione per smistare i pazienti nei vari reparti in base alle loro esigenze, una fase importante se si pensa che è il primo approccio con l’utente. Dalla seconda e terza settimana gli studenti verranno spostati nei vari reparti o nel centro vaccinazioni, sempre accompagnati dal tutor, per aiutare i pazienti nello svolgimento di azioni basilari.

Un’esperienza dalla forte valenza formativa – continua Leonardo – dove l’approccio umano e la comunicazione diventano fondamentali, affiancati alle nozioni teoriche assimilate durante gli anni scolastici e durante la prima parte teorica del corso.

Marianna Zito

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