ANAPIA Nazionale

  /  News   /  Lavoro   /  Quanto i robot influenzeranno i nostri lavori in futuro?

Quanto i robot influenzeranno i nostri lavori in futuro?

Tempo di lettura: 2 minuti

Esistono tante congetture in svariati ambiti che narrano di robot che sostituiscono gli umani in diverse mansioni; ma oggi, quanto c’è di vero in ciò che abbiamo visto, ad esempio al cinema? Ma soprattutto, quanto i robot insedieranno gli umani sul posto di lavoro? Sicuramente i robot stanno prendendo sempre più piede nelle nostre vite e, nonostante un certo scetticismo (e forse anche un po’ di paura), si sostituiscono a noi soprattutto per svolgere attività più pesanti o di routine, nonché quelle più difficili e pericolose.

Umani vs robot

In futuro, quali saranno le attività in cui i robot prenderanno il posto degli esseri umani? Entro il 2025, secondo alcune stime, il tempo impiegato da uomini e macchine per portare a termine le attività lavorative sarà praticamente lo stesso e le macchine saranno principalmente focalizzate, ad esempio, su lavori manuali oppure sull’elaborazione di informazioni e dati e attività amministrative. Inoltre, si prevede una sostanziale perdita di posti di lavoro in tutto il mondo, anche se la contropartita ripagherà con un numero maggiore di nuovi impieghi, soprattutto in quelle aree in cui sono richieste maggiori competenze umane, parliamo di capacità comunicative, relazionali, decisionali e gestionali. Pertanto, quali saranno i lavoratori più penalizzati dal maggiore utilizzo dei robot? Innanzitutto saranno penalizzati i lavoratori meno qualificati, quelli che lavorano in ambienti poco idonei o con mansioni a ripetizione continua. In realtà, sappiamo bene che alcuni robot sono già entrati nelle nostre vite e ci affiancano nelle attività quotidiane, basti pensare a quelli che puliscono casa, o gli assistenti intelligenti che ci fanno ascoltare musica, che contano i minuti necessari alla cottura della pasta o ci preannunciano le condizioni del traffico prima delle partenze. Ma ne esistono ancora molti altri che noi non conosciamo, come, ad esempio, il robot che seleziona il personale per le aziende, o il robot che svolge il lavoro di cameriere oppure quello che svolge le mansioni di poliziotto in piena autonomia.

Quale futuro per i robot?

I progressi sono numerosi e la convivenza con i robot – che fino a qualche anno fa sembrava fantascienza – fa ormai parte della nostra vita quotidiana, fino al punto che difficilmente riusciremmo a farne a meno, perché indubbiamente sono facilitatori di gesti che altrimenti compiremmo meccanicamente, ma impiegando un tempo maggiore. Ciò non toglie che rimangono comunque quelle abilità per le quali gli uomini continueranno a essere preferiti alle macchine, ad esempio vediamo che i robot hanno il vantaggio di svolgere lavori pesanti in modo preciso e ripetitivo, mentre gli esseri umani hanno, tra le loro prerogative, la creatività, le capacità decisionali e la flessibilità. Sicuramente la soluzione migliore, come sempre, sarà quella di riuscire a integrare il lavoro dell’uomo con quello dei robot, al fine di ottenere il massimo dagli uni e dagli altri per raggiungere risultati ottimali in ogni ambito.

Antonio Caputo

Leave a comment

User registration

You don't have permission to register

Reset Password