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L’educazione civica digitale

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La rete vs la realtà

La sopraffazione della rete sulla vita reale continua e non accenna a fermarsi, è anche questa una chiara conseguenza del periodo trascorso lontani dalla vita sociale, che ha portato all’aumento di più contatti in rete che di persona, sia per quanto riguarda la vita privata sia per quanto concerne quella lavorativa: da Facebook, Instagram, Twitter fino a Tik Tok e ancora tutte le piattaforme didattiche e di formazione o quelle per le riunioni di lavoro.

Bullismo vs Cyberbullismo

Ma chi ci tutela dai danni e dalle violenze che possono scaturirne? Come evitare i pericoli di questo mondo che cambia così velocemente senza lasciarci nemmeno il tempo di rendercene conto? È importante svolgere una costante attività di prevenzione e controllo nonchè di educazione, capire quali sono le azioni per un corretto utilizzo della rete, sottolineare quanto i nostri comportamenti in rete abbiano ripercussioni sul mondo digitale – e viceversa – e come attuare questi comportamenti per trarne un benessere personale, sociale e collettivo. Infatti, vediamo che le trasformazioni e i passaggi da un mondo all’altro sono avvenute e avvengono con estrema facilità, ad esempio il bullismo diventa Cyberbullismo, lo stalking diventa Cyberstalking, la violenza sessuale diventa Revenge Porn, le voci di corridoio diventano Fake News, la gogna pubblica diventa Public Shaming e così via. Questi fenomeni, così come i rispettivi nella vita reale, possono diventare molto pericolosi ed è necessario, se non obbligatorio da un punto di vista di etica e responsabilità, provare ad arrestarli. E ci si può riuscire attraverso tre passaggi fondamentali, quali l’alfabetizzazione digitale, il pensiero critico e il comportamento virtuoso. Per contrastarli, è innanzitutto necessario imparare a distinguere ed a riconoscere una fake news, un unhate speech, un phishing, un hacking, un deep fake.

Le Best Practices

È fondamentale gestire l’odio e avere un comportamento virtuoso anche all’interno del mondo virtuale e, per farlo, bisogno ben conoscerne le regole, avere piena consapevolezza delle proprie azioni e applicare le Best Practices, ovvero prevenire attraverso l’educazione, per far sì che l’educazione civica digitale diventi per tutti un vero e proprio strumento di sicurezza personale e sociale. Ormai non si può più distinguere tra vita reale e vita virtuale, ma bisogna considerarle entrambe come un tutt’uno perché ciò che facciamo online può avere ripercussioni offline e viceversa.

Marianna Zito

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