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Pensare in digitale

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Ed ecco che “grazie” al Covid-19 si sta ampiamente avverando il sogno di molti, che vede la globalizzazione nel mondo del lavoro attraverso una competenza chiave da sempre ritenuta fondamentale dalle grandi aziende che guardano al futuro: il digitale.

I cambiamenti

Partendo da un punto cruciale, bisogna innanzitutto ammettere che tutte le innovazioni tecnologiche hanno cambiato non solo la nostra quotidianità, ma anche i comportamenti e i nostri schemi di pensiero e il nostro stile di vita, ormai interamente legato alla connessione Internet, senza la quale ci sentiremmo persi.

Lavoro e formazione continua

Per mettere a punto questa nuova strategia di lavoro, che cambia tutte le carte in tavola, è necessaria una formazione continua per ottimizzare al meglio l’utilizzo dei nuovi dispositivi tecnologici, che serviranno soprattutto a potenziare il lavoro individuale e responsabile. Sono, quindi, le tecnologie 4.0 a mostrarci una nuova faccia del lavoro e della formazione, ponendo ancora un punto interrogativo su ciò che sarà il lavoro nel futuro più immediato con il digitale affiancato dal sostenibile, per la riduzione degli sprechi.

Smart Working e Telelavoro sono stati molto usati e forse “abusati”, con tutti i loro pro e i loro contro, allontanando sempre più il lavoratore dal contatto con la realtà aziendale. Forte l’impennata delle video call che sono quasi fuori controllo, considerando l’innumerevole quantità a cui si è sottoposti giornalmente, rispetto alle vecchie riunioni che mettevano in conto lo spostamento fisico della persona e il raggiungimento del luogo, favorendo quella socializzazione che viene sempre più a mancare.

Digital Mindset

Anche ragionare digitalmente, quindi, è diventata oramai una competenza chiave e, per questo motivo, sta prendendo piede la “Digital Mindset”, ovvero la “mentalità digitale” che ci proietterà in un nuovo modo di relazionarci e di intendere e di fare business e sta cambiando la modalità con cui si affrontano i problemi, attraverso l’uso di strumenti tecnologici che ne facilitano la risoluzione. Non è da sottovalutare la resistenza al cambiamento che, consciamente o inconsciamente, ogni individuo tende a mettere in atto. Il cambiamento non è mai semplice, soprattutto quando, come in questo caso, è galoppante e in continua e costante evoluzione.

Marianna Zito

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