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Stress, creatività e Covid-19

Tempo di lettura: 2 minuti

Una delle conseguenze del Covid-19

La pandemia ha messo l’intera popolazione a di fronte a una situazione di profondo stress: lockdown, preoccupazione per il futuro e per la salute di se stessi e dei propri cari, senso di precarietà lavorativa ed esistenziale. Innegabilmente, ci sono stati, ci sono e ci saranno dei cambiamenti, in ogni ambito e per individui di tutte le età. Ma probabilmente chi sta pagando le conseguenze più serie sono gli studenti, quei giovani che vedranno mancare nel loro percorso formativo uno spazio davvero importante, quello che riguarda la possibilità di apprendere all’interno di un contesto fatto di relazioni umane e la possibilità di fare gruppo godendo della cooperazione reciproca nell’apprendimento, soprattutto nella quotidianità.

Quindi, anche per i giovani, così come per gli adulti, è fondamentale approcciarsi a questo nuovo momento, con consapevolezza e attenzione, in modo da poter ridefinire obiettivi, priorità e provare a scoprire un nuovo modo di stare nel mondo, tentando di adattarsi e di apprezzare ciò che comunque di importante rimane. Dopo un periodo di intenso stress, infatti, vi è sempre bisogno di un momento di ridefinizione così da poter trovare un nuovo adattamento ai cambiamenti e, senza dubbio, il momento di stress di questo periodo ha raggiunto picchi esponenziali.

Cosa è lo stress

Secondo il premio Nobel per la medicina Hans Selye (1964), lo stress descrive un set di risposte psicofisiologiche messe in atto dall’individuo in risposta a condizioni ambientali avverse. Con l’avanzare del tempo, tuttavia, ha preso sempre più piede la teoria transazionale dello stress (Lazarus & Folkman, 1984) secondo cui l’impatto degli stressor esterni è mediato dalla capacità dell’individuo di valutare quanto un determinato evento sia stressogeno, in relazione alle risorse necessarie che l’individuo deve investire per gestire tale evento. In questo senso, l’esperienza di stress appare come un “punto di vista individuale”, quindi stimoli diversi possono condurre, nelle diverse persone, alla stessa esperienza di stress e, viceversa, stimoli uguali possono condurre a differenti esperienze di stress.

Come reagire allo stress

stress e creatività

Come possiamo allora, trasformare il periodo che stiamo vivendo e abbiamo vissuto, in una fonte positiva di stress? Senza dubbio, coltivare emozioni positive quali la gratitudine, il pensiero positivo, l’ottimismo, può aiutarci, tuttavia quando si subisce un processo di trasformazione è necessario elaborarla oltre che imparare a tollerarla. Probabilmente, l’arma più efficace, attraverso cui si può rielaborare un’esperienza spiacevole o dolorosa è la creatività. Sogni a occhi aperti, immaginazione, giochi; tutto ciò appartiene alla sfera del pensiero creativo. Il nostro consiglio ai giovani studenti è quello di utilizzate la scrittura creativa, l’arte, l’immaginazione, la musica, per provare a dare un senso a ciò che ci sta accadendo. Esprimere se stessi e il proprio mondo interiore attraverso la creatività permette di adattarsi in un modo unico, nuovo e personale all’ambiente in cui si vive, continuando a svolgere il proprio processo di evoluzione, in una realtà che oscilla costantemente tra stabilità e cambiamenti.

Lavinia Narda

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