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Il Patto Europeo per le competenze

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Il 10 novembre, durante la quinta edizione della Settimana Europea della Formazione Professionale, la Commissione Europea ha varato ufficialmente il Patto europeo per le competenze, lanciato dal Commissario per il Lavoro e i Diritti Sociali, Nicolas Schmit e dal Commissario per il Mercato Interno Thierry  Breton. È questo un importante obiettivo correlato all’Agenda europea per le competenze, presentata dalla Commissione lo scorso luglio, che vede appunto le Competenze tra le 12 azioni chiave, azioni che puntano verso sostenibilità, competitività, equità sociale e resilienza, incentrandosi sul Pilastro europeo dei diritti sociali e sulla transizione verde e digitale.

Gli obiettivi del Patto

L’obiettivo di questo Patto è quello di istituire partenariati europei per le competenze negli ecosistemi industriali strategici e nei settori prioritari individuati dal Green Deal europeo. Il fine è quello di mobilitare risorse e incentivare le parti interessate a intraprendere azioni concrete per il miglioramento e lo sviluppo delle competenze, la riqualificazione dei lavoratori di tutte le età nell’Unione Europea e le sinergie tra le varie partnership. I primi tre ecosistemi industriali strategici di interesse individuati sono: industria automobilistica, microelettronica, industria aerospaziale e della difesa.

Strumenti e servizi di supporto del Patto

Aderire al Patto significa, inoltre, accedere a una serie di strumenti e servizi di supporto, messi a disposizione dalla Commissione UE a partire dal 2021: Networking Hub, supporto nella ricerca partner e promozione delle attività dei membri del patto; Knowledge Hub, seminari e attività di formazione e informazioni su progetti, strumenti e migliori pratiche; Guidance & Resources Hub, informazioni su fondi UE e opportunità di finanziamento. I due Commissari hanno anche annunciato un ulteriore strumento per completare questa iniziativa: la Carta europea per le competenze, che riprende l’insieme dei punti enunciati nel Patto per le competenze e mira al raggiungimento degli obiettivi comuni e condivisi.

I principi fondamentali

Competenze

Con l’adesione al Patto, l’impegno è di rispettare e sostenere i seguenti principi fondamentali: promuovere una cultura dell’apprendimento permanente per tutti; costruire solide partnership sulle competenze; monitorare domanda/offerta di competenze e del fabbisogno di competenze; lavorare contro la discriminazione e per l’uguaglianza di genere e le pari opportunità.

I protagonisti coinvolti sono le industrie, i lavoratori, gli enti di istruzione e formazione, le autorità regionali, nazionali e locali, le camere di commercio e i servizi per l’impiego. Gli strumenti messi a disposizione dal Patto sono: una piattaforma di scambio che metta in comunicazione domanda e offerta e che fornisca l’accesso alle informazioni, agli strumenti e ai programmi di finanziamento.

Al fine di ridurre i costi e avere una maggiore focalizzazione delle priorità, è necessario dare chiarezza agli individui e ai protagonisti in tutta la catena dei valori. In tal modo, il Patto diventa uno strumento di supporto per gli scambi tra i vari partenariati e le autorità degli Stati membri, soprattutto in materia di sostegno finanziario, garantendo un dialogo trasversale tra le diverse realtà imprenditoriali e industriali e garantendo un dialogo verticale tra le autorità nazionali e le autorità locali.

Questa si conferma un’iniziativa importante per il periodo post-Covid europeo, che condurrà man mano verso un’economia sempre più green e sempre più digitale. Un passo essenziale e decisivo sarà quello che compirà il mondo dell’istruzione che oramai ha la responsabilità sociale di formare i giovani competenti che diventeranno i cittadini attivi del futuro.

 

Per aderire al Patto per le competenze compilare l’ Application form

 

Marianna Zito

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