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Innovazione e sviluppo: il ruolo del CENFOP Sicilia nel futuro del mercato del lavoro

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Abbiamo intervistato Gabriele Albergoni, Presidente del CENFOP Sicilia, per parlare del ruolo e delle peculiarità dell’organizzazione che rappresenta, delle sfide e delle opportunità nel mercato del lavoro siciliano e delle strategie per affrontare le grandi transizioni ambientali, digitali e demografiche in Europa. Albergoni approfondisce i trend evolutivi che stanno ridisegnando il panorama delle competenze professionali e delinea le sinergie tra CENFOP e ANAPIA per colmare i gap formativi e promuovere una cultura della condivisione delle conoscenze.

Che organizzazione è CENFOP Nazionale?

CENFOP è una organizzazione nazionale di enti accreditati per la formazione professionale di emanazione laica e funge da coordinamento delle organizzazioni regionali che operano a tutela degli enti e delle agenzie per il lavoro.

Quali sono le peculiarità del CENFOP Sicilia di cui lei è il Presidente, fresco di nomina?

CENFOP Sicilia, di cui mi onoro essere Presidente, è una organizzazione datoriale che raggruppa più di trenta enti e vanta più di vent’anni di storia a fianco degli associati, supportandoli anche attraverso il raccordo e la concertazione delle linee programmatiche con la pubblica amministrazione. Una delle peculiarità del CENFOP Sicilia è l’ottenimento, grazie a una legge regionale, della costituzione di un “Comitato per le politiche regionali della formazione professionale”. Questo comitato attiva meccanismi di consultazione e co-programmazione tra la pubblica amministrazione e le parti sociali, in linea con il codice del terzo settore che promuove la collaborazione tra enti pubblici e il terzo settore per perseguire finalità condivise.

Quali sono i trend evolutivi in funzione delle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro?

Prima della pandemia da Covid-19, il contesto lavorativo era ancora influenzato dalle rivoluzioni industriali. Tuttavia, la pandemia, le tensioni geopolitiche, l’aumento dei prezzi dei beni energetici e l’inflazione hanno ulteriormente sconvolto il mercato del lavoro e modificato le dinamiche domanda/offerta. È fondamentale guardare oltre la contingenza per capire i trend di sviluppo del mercato del lavoro a medio-lungo termine. Innovazioni in genetica, nanotecnologie, robotica, intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti, L’iperconnessione, l’internet delle Cose, la realtà aumentata e i sistemi a intelligenza distribuita, combinati alla continua riduzione dei costi, stanno progressivamente trasformando i sistemi di produzione, gestione e governance. Le nuove generazioni, influenzate dall’iperconnessione e dalle nuove tecnologie, stanno sviluppando nuovi bisogni educativi e modelli di fruizione dell’istruzione e della formazione Le innovazioni nelle scienze cognitive, la disponibilità di informazioni, i nuovi approcci educativi e l’enfasi sui processi di apprendimento lifelong diversificheranno gli interessi e le modalità di apprendimento. La relazione apprendimento-scuola tenderà a indebolirsi con un aumento delle forme di apprendimento informali.

In Sicilia quali prospettive abbiamo?

Sebbene la Sicilia sia la seconda economia del Sud Italia, dietro la Campania, le difficoltà del sistema economico regionale si riflettono anche nel mercato del lavoro. L’elevato tasso di NEET è anche il risultato della fuga di capitale umano, con molti giovani talenti che emigrano per cercare migliori opportunità lavorative. Questa emigrazione è soprattutto determinata dalla consapevolezza che, una volta completati gli studi, il territorio offre poche opportunità lavorative rispetto alle regioni del Nord Italia o ad altri Paesi esteri. Invertire questa tendenza richiede nuove priorità strategiche, come lo sviluppo sostenibile del territorio in settori come energia e ambiente. Gli asset ambientali e le risorse energetiche della Sicilia, in particolare le aree protette e i parchi regionali, se valorizzati possono rappresentare un input strategico per lo sviluppo di servizi innovativi per l’ambiente, lo studio della geologia, della biodiversità, ecc., promuovendo nuova imprenditorialità giovanile e lo sviluppo di PMI innovative.

Sul fronte energetico, la Sicilia rappresenta un asset per l’Italia e l’Europa, grazie alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo e alla disponibilità sul territorio di fonti energetiche convenzionali e rinnovabili. La Sicilia ospita importanti giacimenti di gas naturale e petrolio, un importante contributo deriva anche dal solare e in aggiunta, dall’agrivoltaico, che in alcune aree dell’Isola, può rappresentare un paradigma della compatibilità tra protezione della natura, del paesaggio e delle colture agricole e transizione ecologica, generando benefici concorrenti agricoltura-energia.

Quali sono le strategie che CENFOP Sicilia e CENFOP Nazionale vogliono promuovere per gestire questi grandi cambiamenti nel mondo del lavoro, della formazione e dell’orientamento in funzione delle grandi transizioni che l’Europa ha inserito come priorità: Ambientale/Energetica, Digitale e Demografica?

La valorizzazione di competenze trasversali e nuovi modelli di leadership faciliteranno l’accesso a nuovi mercati aperti dalle transizioni green e digitale. L’obiettivo è individuare i fabbisogni di nuove competenze e rigenerare skills tradizionali in settori strategici per adeguarsi alle trasformazioni aziendali in corso e ai nuovi business. Vogliamo creare azioni e modelli di intervento formativo che generino valore per le imprese e nuove opportunità.

Quali sono le sinergie possibili fra CENFOP e ANAPIA?

CENFOP e ANAPIA possono promuovere e supportare sinergicamente una cultura della condivisione delle conoscenze, essenziale per colmare i gap di competenze nei sistemi formativi regionali. Grazie alle rispettive reti nazionali, possono incrementare il coinvolgimento delle aziende nei percorsi professionali, contrastando il diffuso skill mismatch tra le competenze dei lavoratori e le richieste effettive del mercato del lavoro.

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