ANAPIA Nazionale

  /  News   /  Territorio   /  Un nuovo ciclo per la politica di coesione nella UE: il programma regionale FSE+ Sicilia 2021-2027

Un nuovo ciclo per la politica di coesione nella UE: il programma regionale FSE+ Sicilia 2021-2027

Tempo di lettura: 4 minuti

Come è noto, il Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+) è il principale strumento di investimento sulle persone finanziato dalla UE. Lo scopo principale è quello di ottenere più alti livelli di occupazione, soprattutto per giovani e donne, una più equa protezione sociale e una forza lavoro pronta alle transizioni, in particolare quelle dell’economia verde e del digitale. In Italia l’Anpal è la capofila del Fondo sociale europeo Plus e le risorse a noi assegnate sono programmate in specifici Programmi, nazionali e regionali.

Qualche settimana il Programma Regionale (PR) FSE+ 21-27 della Regione Siciliana è stato tra i primi PR Italiani e il primo tra le regioni del Mezzogiorno d’Italia a essere formalmente approvato dalla Commissione Europea. Rispetto al precedente ciclo di programmazione (800 milioni di euro) la dotazione finanziaria è quasi raddoppiata, passando ad oltre 1,5 miliardi di euro.

Occupazione

Fondo Sociale Europeo

Si tratta di un programma di ampio respiro e con obiettivi ambiziosi: guardando alla concentrazione degli interventi e, quindi, delle risorse finanziarie rispetto alle priorità, se ne deduce la strategia di fondo. Infatti, rispetto alle soglie minime previste dal regolamento FSE+ 1057/2021, la Regione Siciliana, per la buona riuscita del programma ma soprattutto per rispondere ad alcune rilevanti criticità, è andata oltre i limiti minimi richiesti da Bruxelles: sull’occupazione giovanile, la riserva di risorse finanziarie chiesta dalla UE era del 12,5%, ed in Sicilia è stata elevata al 20%, destinando al tema, dunque, circa 300 milioni; e sull’Inclusione sociale, laddove la riserva di risorse richiesta dalla UE è del 25%, in Sicilia è stata elevata a quasi il 30%. Inoltre, malgrado non richiesto dalle prescrizioni comunitarie, la Sicilia ha deciso di destinare specifiche risorse a temi di particolare rilievo sociale: una riserva del 5% per il contrasto alla povertà infantile ed del 3% per il Sostegno alle persone indigenti.

Nel dettaglio, sull’occupazione giovanile il nuovo programma assegna oltre 130 Mni di euro. alla Formazione per la creazione di nuova occupazione, destinati primariamente ai NEET, nonché ai disoccupati di lungo periodo e ai lavoratori espulsi dal mondo del lavoro. Circa 40 Mni di euro. per il Sostegno all’inserimento lavorativo (aiuti all’occupazione), cioè di incentivi all’assunzione a tempo indeterminato e alla trasformazione dei contratti (da tempo determinato a indeterminato), con particolare riferimento ai settori della strategia S3 della Regione. Ancora, altri 28 Mni di euro. per l’attivazione di tirocini, un’azione che sarà strettamente coordinata e complementare con altri programmi nazionale che finanziano lo stesso tipo di sostegno. Infine, va sottolineato un consistente intervento, per oltre 230 milioni di euro, nell’ambito dell’Istruzione e formazione professionale: si tratta dei percorsi di competenza regionale del sistema di IeFP.

Specifici interventi saranno destinati a favore dell’occupazione femminile (circa 60 Mni di euro): in parte destinati per incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e, un’altra importante dotazione per rafforzare le politiche attive a sostegno di donne non occupate o disoccupate. Verrà anche avviata un’azione volta a promuovere il welfare aziendale allo scopo di aumentare la produttività e migliorare la conciliazione vita-lavoro delle donne, con interventi pensati anche per le libere professioniste e le lavoratrici autonome.

Una particolare attenzione, attraverso un congruo stanziamento finanziario, è stata posta sul “potenziamento dei percorsi di Alta Formazione”. Il PR ha destinato oltre 110 Mni di euro per il rafforzamento di percorsi formativi di eccellenza, universitari e post-universitari (in particolare master, dottorati, ricercatori a tempo determinato, assegni di ricerca e di specializzazione) secondo un modello finalizzato a migliorare l’integrazione tra il mondo accademico, le imprese e più in generale il territorio in cui le Università sono localizzate.

Anche sul fronte della Sanità, vista la particolare emergenza epidemiologica degli ultimi anni, il nuovo PR ha stanziato risorse per interventi formativi rivolti alla qualificazione delle risorse umane impegnate nelle professioni sanitarie e assistenziali; si tratta di interventi volti a migliorare l’accessibilità, l’efficacia e la resilienza dei sistemi sanitari. In particolare, gli interventi riguardano sia la “formazione e riqualificazione degli operatori socio-sanitari” e degli assistenti familiari, sia l’“alta formazione in ambito medico-sanitario” (borse di specializzazione mediche).

Persone con disabilità

Sul tema della disabilità, il Programma pone grande attenzione a supporto di tali soggetti e lo fa con azioni trasversali, distribuite nelle varie priorità ed interventi del Programma, tutte volte a favorire l’accessibilità al mercato del lavoro, ai sistemi di istruzione e formazione e a servizi di qualità.

Nell’ambito occupazionale, il Programma intende colmare il gap esistente tra i giovani e i loro coetanei che si trovano in condizioni di svantaggio, determinato dalla condizione di disabilità, anche al fine di rendere “Garanzia Giovani” maggiormente accessibile e più inclusiva.

In ultimo, al fine di garantire l’accesso facilitato a servizi di qualità per le persone con disabilità, il Programma assegna 40 M.ni di euro a “interventi per la presa in carico integrata delle persone con disabilità e delle loro famiglie” attraverso voucher e azioni di accompagnamento ai percorsi di istruzione.

Soggetti deboli o svantaggiati

Il programma regionale dedica un’attenzione particolare ai soggetti deboli o svantaggiati, sia con riferimento alla promozione della parità di accesso e di completamento di un’istruzione e formazione, sia con riferimento alla inclusione sociale e lotta alla povertà: a tali scopi è stata assegnata una dotazione complessiva di oltre 350 M.ni di euro. Sono, nello specifico, interventi di sostegno sociale per minori con difficoltà e per gli adulti in condizioni di vulnerabilità socio-economica.

Azioni sociali innovative

Infine, per la priorità “azioni sociali innovative” sono stati stanziati 48 milioni. Si tratta di un’azione fortemente sostenuta e incoraggiata dalla UE tanto da cofinanziarla fino al 95% con il FSE. La Regione Siciliana è l’unica regione italiana insieme alla Provincia Autonoma di Bolzano ad aver attivato questa azione.

Essa mira a sostenere il ripopolamento dei borghi, attraverso l’applicazione di un modello di sviluppo delle aree interne siciliane soggette a spopolamento, tramite l’integrazione di soggetti vulnerabili (giovani, migranti con regolare permesso di soggiorno, rifugiati e profughi) al fine di riattivare il tessuto imprenditoriale locale, soprattutto legato alle attività rurali e alla fornitura di servizi alle famiglie. Per la popolazione adulta in età lavorativa, verranno quindi attivate misure di sostegno per la costituzione di nuove (micro) imprese, attraverso un più facile accesso ai finanziamenti, alla formazione e alla consulenza in materia finanziaria. Per sostenere tale percorso, verranno finanziati interventi formativi a vantaggio tanto dell’imprenditore quanto dell’intero suo nucleo familiare qualora intenda insediarsi in tali aree marginali.

Salvatore Tosi (ISMed Istituto di Studi sul Mediterraneo-CNR)

Leave a comment

User registration

You don't have permission to register

Reset Password