Creature digitali e antichi immaginari
Tempo di lettura: 3 minutiLa scomparsa prematura di Nicolas Nova ha privato il panorama internazionale di uno dei più originali interpreti della cultura contemporanea. Antropologo, docente, ricercatore nel campo del design e scrittore, Nova ha dedicato la propria attività allo studio delle implicazioni culturali e sociali delle tecnologie emergenti e dei cambiamenti ambientali, sviluppando un approccio capace di intrecciare antropologia, innovazione e immaginario collettivo.

“La persistenza del meraviglioso. Troll, daemon e altre creature che abitano il mondo digitale”, pubblicato da ADD Editore, rappresenta un significativo lascito intellettuale di Nicolas Nova. Il saggio prende avvio da una riflessione tanto semplice quanto suggestiva: le fate non sono forse scomparse, ma hanno semplicemente cambiato dimora, trasferendosi dalla natura ai nostri computer, smartphone e dispositivi digitali. È proprio in questi ultimi che oggi sembrano abitare nuove figure del meraviglioso e del mitologico: troll, programmi daemon, folletti dei videogiochi, virus informatici e molte altre creature con cui conviviamo quotidianamente, interagiamo e di cui subiamo gli effetti.
Anche questo universo oltrepassa i confini dell’ordinario e può essere ricondotto alla dimensione del meraviglioso. Le creature fantastiche che per secoli hanno popolato l’immaginario collettivo, i boschi e i laghi delle tradizioni popolari, sono progressivamente migrate nei libri, nel cinema, nei videogiochi e, infine, negli strumenti digitali che accompagnano ogni aspetto della nostra quotidianità. È in questa prospettiva che Nicolas Nova introduce il concetto di folklore digitale, mostrando come gli antichi immaginari continuino a vivere e a rinnovarsi all’interno delle tecnologie contemporanee.
Ma chi sono queste creature che popolano le nostre macchine? È questa la domanda a cui risponderà in questo volume Nicolas Nova, partendo dal punto fondamentale che “la terminologia utilizzata per descriverle richiama diversi miti”, una lontana simbologia che va dai demoni, ai cavalli di Troia fino ai troll. Quale è poi la relazione che noi instauriamo con questi elementi? È la stessa che avevamo con le creature fantastiche del passato?
I daemon/demoni, funzionano in background e spesso restano silenziosi, finché non arriva quel messaggio a segnalare un malfunzionamento o un rallentamento dei nostri dispositivi. Vanno quindi monitorati e soppressi attraverso qualche clic. Sono intorno a noi ovunque, dai computer ai cartelloni pubblicitari. Quello con cui abbiamo più familiarità è mailer-daemon@… (noto anche come Mail Delivery Subsystem), che visualizziamo ogni volta che una nostra e-mail non arriva al destinatario. I daemon quindi “raccolgono informazioni, le processano e intervengono sul mondo digitale, producendo effetti sul funzionamento delle macchine e sulle reti”. A seguire troviamo i fantasmi digitali, ovvero quelle presenze che continuano a esserci anche quando le persone non ci sono più, come ad esempio anomalie nei videogiochi, dispositivi e display che vivono di vita propria, ghost files o conversazioni dal web che riappaiono magicamente e così via. E poi è il momento dei trojan horse, i virus, i worm informatici, i bug, i troll che sono malevoli e rapidissimi nella loro diffusione e “fanno inceppare l’ingranaggio”, sottraggono informazioni attraverso cui attaccano anche altri sistemi, alcuni di loro in modo volontario e altri involontariamente e ancora interlocutori digitali come gli assistenti vocali o i personaggi non giocanti dei videogiochi o androidi o avatar che ci vedono come protagonisti della vita virtuale e ancora compagni digitali con cui condividere pensieri, come i chatbot, senza trascurare o escludere tutti i nuovi “mostri” derivanti dall’Intelligenza Artificiale.
La persistenza del meraviglioso è uno di quei saggi che, una volta giunti all’ultima pagina, invitano a osservare il mondo con uno sguardo diverso. Nicolas Nova dimostra con grande naturalezza come il digitale non abbia cancellato il nostro bisogno di meraviglia, di miti, simboli e racconti, ma ne abbia semplicemente trasformato le forme. Il libro intreccia con intelligenza antropologia, tecnologia e cultura, offrendo riflessioni originali e di grande attualità. Ne emerge un saggio prezioso, capace di fornire strumenti utili a chiunque desideri comprendere non solo il funzionamento delle tecnologie, ma anche il modo in cui esse plasmano il nostro immaginario e il nostro rapporto con il mondo. Con la sua prematura scomparsa, Nicolas Nova lascia un vuoto significativo nel panorama degli studi contemporanei, ma anche un’eredità intellettuale di grande valore, della quale questo volume rappresenta una delle testimonianze più importanti.
Marianna Zito