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“Produttività Quantica”: ANAPIA rilancia la formazione sull’Intelligenza Artificiale

Tempo di lettura: 3 minuti

L’Intelligenza Artificiale sta entrando in modo stabile nei processi di lavoro, ma per chi gestisce formazione, organizzazione e comunicazione il problema è sempre lo stesso: trovare il tempo, capire cosa serve davvero e usarlo senza confusione. È da questa esigenza concreta che nasce la nuova edizione di “Produttività Quantica”, il percorso promosso da ANAPIA per gli Enti associati, dopo la prima esperienza formativa del 2025.

L’impostazione è chiara: meno teoria fine a sé stessa, più attenzione a strumenti, esempi e casi d’uso che possano entrare nel lavoro quotidiano senza trasformarsi in un impegno impossibile da reggere.

Dalla prima edizione a un percorso continuativo

“Produttività Quantica” viene presentato come un passo successivo rispetto al ciclo di incontri avviato nella prima parte del 2025. In pratica, ANAPIA ha scelto di dare continuità al lavoro svolto: durata più ampia, contenuti più ricchi e un formato più flessibile, pensato per accompagnare nel tempo chi lavora nei centri formativi.

La logica non è quella del corso “una tantum” da archiviare dopo qualche settimana, ma di un percorso che tiene conto di una tecnologia che cambia in fretta e, soprattutto, di un dato reale: chi lavora in questi contesti non può fermare tutto per mettersi a studiare.

Asincrono, ma non “da soli”: piattaforma e live mensili

Il programma ruota attorno a una piattaforma digitale dedicata, dove lezioni e materiali restano disponibili per 12 mesi Questo permette di studiare quando serve davvero: rivedere un passaggio, riprendere un concetto, tornare su uno strumento proprio nel momento in cui diventa utile in un progetto, in una scadenza o in una richiesta improvvisa.

Accanto alla parte asincrona è prevista anche una sessione live mensile interattiva, indicativamente di 60 minuti. È un punto di contatto importante perché sposta il percorso dalla semplice “fruizione di contenuti” a un confronto reale: domande, dubbi, casi concreti, esperienze condivise tra enti che spesso affrontano gli stessi problemi con risorse e tempi diversi.

Tre aree operative: didattica, organizzazione, comunicazione

La struttura del percorso è costruita su tre ambiti che parlano direttamente alle attività quotidiane degli Enti associati. C’è prima di tutto l’area educativa, dove l’AI viene affrontata come supporto alla didattica e ai processi formativi: preparazione di materiali, attività, percorsi e un uso più ragionato degli strumenti durante l’apprendimento.

Poi l’area organizzativa e gestionale, che entra nelle attività operative: redazione di documenti, supporto ai bandi, gestione amministrativa, automazioni e standardizzazione dei passaggi che oggi consumano tempo e attenzione.

Infine l’area comunicativa e creativa, dedicata alla produzione di contenuti e strumenti utili sia all’interno sia all’esterno dell’ente: materiali didattici, contenuti multimediali, presentazioni, comunicazione interna e supporti editoriali.

Il filo conduttore è uno: rendere l’AI utilizzabile, non “interessante”. E farlo con un metodo replicabile.

La guida di Leonardo Olivito e i primi strumenti in programma

Anche la nuova edizione è curata da Leonardo Olivito, formatore e consulente esperto di tecnologie digitali applicate alla formazione. Il punto su cui insiste è netto: l’AI non va trattata come una scorciatoia, ma come un insieme di strumenti che, se usati bene, riducono sprechi e alzano la qualità del lavoro.

I primi moduli, sono dedicati a ChatGPT, alla modalità Studio e agli agenti intelligenti, per poi aprirsi a un quadro più ampio che include piattaforme come Gemini, Make e Claude. La novità centrale, però, non è il “nome” degli strumenti: è il formato.

Micro-lezioni settimanali: continuità senza sovraccarico

Il ritmo regolare serve a una cosa precisa: non perdere il filo. Micro-lezioni brevi, pubblicate ogni settimana, aiutano a mantenere continuità senza “accumulare” ore di arretrato. E la live mensile chiude il ciclo con una logica diversa dal ripasso: è un momento di allineamento e di confronto, utile anche per capire cosa sta funzionando davvero nei diversi contesti operativi.

In un periodo in cui strumenti e funzioni cambiano rapidamente, questa struttura punta a un apprendimento aggiornato e sostenibile, che non richiede di essere “sempre online”, ma di essere costante il giusto.

Iscrizioni: posti disponibili e modalità di candidatura

La partecipazione è riservata agli Enti Associati ANAPIA e prevede un numero massimo di 100 posti. Per candidarsi è necessario indicare nominativo del partecipante, indirizzo e-mail personale ed ente di appartenenza. Le richieste vanno inviate a bellesi@anapia.it, fino a esaurimento posti.

Un tassello della transizione digitale

Secondo quanto indicato da ANAPIA, “Produttività Quantica” rientra tra le azioni di sistema previste dalla Legge 14 febbraio 1987, n. 40, nell’ambito della promozione dell’innovazione dei processi formativi. In questo quadro, il percorso si inserisce nel lavoro più ampio con cui l’associazione accompagna gli enti nella transizione digitale, mettendo al centro tre parole che contano: qualità, praticità, responsabilità.

In fondo, l’idea è semplice: formarsi non per inseguire la novità, ma per governarla. Con un metodo che rispetti la realtà di chi lavora sul campo, ogni giorno.

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