Approvata in via definitiva la “Legge Brunetta”
Mercoledì 25 Marzo 2009
Legge 4 marzo 2009, n. 15, “Delega al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e alla Corte dei conti” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2009).
Il disegno di legge è stato approvato dal Senato il 18 dicembre 2008 (A.S. n. 847), poi modificato dalla Camera dei deputati il 12 febbraio 2009 (A.C. n. 2031) ed infine definitivamente approvato dal Senato il 25 febbraio (A.S. n. 847-B). Dopo l’approvazione della legge, in vista della definizione dei decreti attuativi previsti dalla legge di riforma del lavoro pubblico, il Ministro della pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, ed il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, hanno avviato una consultazione pubblica telematica (link al Forum sul sito del ministro della pubblica amministrazione). L'iniziativa - aperta dal 2 marzo fino al 22 marzo 2009 - serve per raccogliere i contributi di circa 2900 operatori della pubblica amministrazione e di circa 70 esperti selezionati sulle opzioni di attuazione della legge delega di riforma del lavoro pubblico.
Gli obiettivi della legge sono:
-     la convergenza degli assetti regolativi del lavoro pubblico con quelli del lavoro privato, con particolare riferimento al sistema delle relazioni sindacali;
-     il miglioramento efficienza ed efficacia procedure della contrattazione collettiva;
-     l’introduzione di sistemi interni ed esterni di valutazione del personale e delle strutture amministrative, finalizzati ad assicurare l’offerta di servizi conformi agli standard internazionali di qualità;
-     la valorizzazione del merito e conseguente riconoscimento di meccanismi premiali;
-     la definizione di un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici;
-     l’introduzione di strumenti che assicurino una più efficace organizzazione delle procedure concorsuali su base territoriale;
-     la valorizzazione del requisito della residenza dei partecipanti ai concorsi pubblici, qualora ciò sia strumentale al migliore svolgimento del servizio.

Il Governo entro nove mesi dall’entrata in vigore della legge deve adottare i decreti attuativi su:
a)   rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici;
b)   contrattazione collettiva nel settore pubblico;
c)   sistema di valutazione delle strutture e dei dipendenti;
d)   valorizzazione del merito e incentivazione della produttività;
e)   azione per il rispetto degli standard qualitativi e quantitativi nei confronti delle pubbliche amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici;
f)    dirigenza pubblica;
g)   responsabilità disciplinare.