L'UE osteggia i ritardi di pagamento
Venerdì 08 Maggio 2009

Nonostante alcuni miglioramenti registrati nel corso degli ultimi anni, i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese o tra imprese e autorità pubbliche sono ancora una realtà nell'UE. È un fenomeno che ostacola lo sviluppo delle imprese ed è addirittura all'origine del fallimento di imprese altrimenti sane, soprattutto laddove si tratti di piccole e medie imprese (PMI). Purtroppo a tutt'oggi la cultura dei pagamenti da parte delle autorità pubbliche non è sempre lodevole. Considerata la crisi attuale diversi Stati membri hanno perciò iniziato ad affrontare la questione a livello nazionale.

Sulla base di un impegno formulato nello Small Business Act la Commissione suggerisce oggi una nuova strategia per affrontare il problema dei ritardi di pagamento e propone cambiamenti sostanziali alla direttiva del 2000 sui ritardi di pagamento. La Commissione suggerisce che le autorità pubbliche debbano dare il buon esempio e pagare – in linea generale – le loro fatture entro 30 giorni. Parallelamente la Commissione s'impegna a sua volta ad accelerare i pagamenti di merci e servizi in modo da rispettare appieno gli obiettivi in materia di pagamento delle fatture e, in un certo numero di casi, addirittura ad abbreviare i termini di pagamento attualmente in vigore.

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