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Martedì 05 Maggio 2009
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La crisi finanziaria sta avendo gravi conseguenze per i paesi a più basso reddito. Gli aiuti allo sviluppo dell'UE sono aumentati dell'8% nel 2008, nonostante l'incombere della crisi economica. Nel loro insieme i paesi membri hanno messo a disposizione dei paesi più poveri del mondo 49 miliardi di euro, pari allo 0,4% circa del reddito lordo dell'UE. Sono stati finanziati progetti di diversa natura, dalle scuole agli ospedali e a nuove strade. La Commissione ha espresso soddisfazione per questo aumento, invitando i paesi membri a non ridurre gli aiuti allo sviluppo a causa della situazione economica.
La situazione dei paesi in via di sviluppo era già peggiorata a seguito degli aumenti dei prezzi dei generi alimentari e dei carburanti negli ultimi due anni. Ora essi devono far fronte al calo dei prezzi delle materie prime, all'assottigliarsi degli investimenti esteri diretti e ad una probabile significativa contrazione delle rimesse dei loro emigranti all'estero. È quindi ancora più importante che i paesi donatori rispettino i loro impegni nonostante la situazione critica delle proprie economie.
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