Traffico: un problema governabile se si hanno le informazioni
Mercoledì 25 Marzo 2009

Un mostro che assorbe più di ventisette miliardi di euro all’anno. Più del due per cento del Prodotto Interno Lordo. Che produce danni irreversibili alla salute (e le città italiane sono al primo posto delle classifiche internazionali per la presenza di polveri sottili). Che in una città come Roma ingoia 933 milioni di ore all’anno di cui 74,9% in congestione (definita come condizione che si verifica quando l’automobile si sposta ad una velocità inferiore ai 30 km orari). Questi sono i risultati della prima misurazione comparata sulle principali grandezze del traffico nelle dieci città italiane metropolitane.

La misurazione che verrà completata con i dati delle altre città ed estesa a livello internazionale è stata elaborata dalla società di consulenza Vision & Value, in collaborazione con il Laboratorio Fisica delle città dell’Università di Bologna e su dati Optotelematic. Si riferisce a due settimane del mese di Ottobre del 2007, è ripetuta la stessa settimana un anno dopo e considera come ulteriore elemento di confronto la settimana di Natale. L’indagine è essa stessa una dimostrazione di quanto le tecnologie possano cambiare il quadro delle azioni possibili rispetto al problema del traffico. Infatti, la rilevazione si basa sul comportamento di 40,000 automobili dotate di GPS.

Lo studio considera, infatti, solo il costo relativo al tempo passato in automobile, alla bolletta energetica (carburante) che le automobili consumano, alle emissioni di CO2. Si tratta di una stima, peraltro, probabilmente prudenziale: non sono considerati nel calcolo i costi relativi agli incidenti, alla manutenzione e alla costruzione di strade, i costi del trasporto pubblico e quelli prodotti dalla circolazione di motocicli.

Le prime evidenze dicono che se facciamo il confronto per abitante, un cittadino romano (includendo nel calcolo anche vecchi e bambini) in media passa 227 ore in automobile che sono quasi il doppio di quelle registrate per un abitante di Palermo (140 ore) o di Napoli (123). A Milano il valore omologo è di “solo” 98 ore.

Sono le differenze tra città che – nota Francesco Grillo, Amministratore Delegato di Vision & Value - fanno pensare che il traffico non sia una condanna inevitabile. Tuttavia, il confronto nel tempo dice che i miglioramenti sono marginali: guadagnano 2 ore (l’ uno per cento) nel 2008 rispetto all’anno precedente (e ad una giunta diversa) i cittadini romani; di più quelli milanesi (3%) grazie, forse, anche alle misure drastiche di pagamento per l’accesso al centro.

Non meno significativo appare il dato del carburante. Viaggiare in automobile costa, solo in benzina, più di cinquecento euro per abitante a Roma (sempre considerando nel calcolo anche chi non guida): Che è un valore quasi doppio rispetto a quello registrato a Firenze (265) e a Bologna (263) e più che doppio rispetto a quello di Milano (185). Cinquecentosette euro per abitante che fa più di duemila euro per un nucleo familiare di quattro persone: due fitti mensili.

I dati completi saranno presentati alla conferenza internazionale “Kyoto of the Cities”. L’evento – sponsorizzato da UNESCO, Commissione Europea, Regione Campania, Comune di Napoli - si terrà a Napoli, dal 26 al 28 Marzo e ospiterà in sei sessioni esperti di MIT, London School of Economics, McKinsey, Bocconi, Rand Corporation, Politecnico di Torino.

La conferenza è pensata per fornire un contributo di idee e contenuti al prossimo G8.

Napoli , 27 marzo 2009, nel corso della conferenza “Kyoto of the Cities” (26-28 marzo)

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